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Assemblea Soci 2026: Fassa Coop celebra risultati, persone e 130 anni di storia

  • Immagine del redattore: FassaCoop
    FassaCoop
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 4 min

Sabato 28 febbraio, presso la palestra delle Scuole Medie di Sèn Jan di Fassa, la Famiglia Cooperativa Val di Fassa ha vissuto uno dei momenti più significativi dell’anno: l’Assemblea Ordinaria dei Soci 2026.

Un appuntamento istituzionale, ma soprattutto un momento di identità e comunità.

Ad aprire i lavori è stato il Presidente Norbert Bernard, che ha ricordato il senso profondo di questo anniversario speciale:

«Siamo qui per celebrare non solo l’assemblea, ma una storia, un’identità, un cammino. La nostra cooperativa è un esempio concreto di ciò che significa costruire valore insieme e condividere una responsabilità coltivando una visione comune.»

Scegliere Fassa Coop significa contribuire a un progetto che investe sul territorio, sostiene le famiglie, crea lavoro e servizi pensati per le persone, non solo per il profitto. Significa partecipare alle decisioni, avere voce, assumersi responsabilità.

Significa trasformare ogni acquisto in un gesto di fiducia e solidarietà.


Nel 2026 parlare di cooperazione significa affrontare sfide nuove e complesse senza perdere identità, rafforzare i legami tra le persone e promuovere uno sviluppo sostenibile.


Una storia che continua, insieme. Il 2026 segna infatti 130 anni di storia: 130 anni di impegno, sacrifici e relazioni costruite sulla fiducia reciproca. Un percorso guidato dallo spirito di solidarietà che continua ad accompagnare la cooperativa ancora oggi.


I numeri


Il bilancio raccontato dalla Vice Direttrice e Responsabile Amministrativa Mirna Depaul al 30 settembre 2025 si chiude con un fatturato di 37 milioni e 778 mila euro e un utile di 400 mila euro, confermando solidità e continuità.

Il suo intervento è stato molto più di una semplice esposizione tecnica: è stato un racconto chiaro, accessibile, capace di rendere comprensibili numeri complessi anche a chi non si occupa quotidianamente di bilanci. Con semplicità e grande efficacia, ha accompagnato i soci nella lettura dei dati, dando il giusto peso alle voci più significative.



Per spiegare come si distribuiscono costi e ricavi ha utilizzato un’immagine tanto immediata quanto efficace: quella di una torta che, fetta dopo fetta, viene suddivisa tra le diverse voci di spesa. Una metafora che ha reso visibile ciò che spesso resta astratto.

Ma l’ultima fetta, ha sottolineato, non si mangia.Perché l’utile non è qualcosa da consumare: è patrimonio. È una riserva che si mette da parte per i progetti futuri, per garantire stabilità, per affrontare con responsabilità le sfide che verranno. È una scelta di prudenza e di visione, perché ciò che si costruisce insieme non va sprecato, ma custodito e reinvestito per il bene della comunità.


Si è poi proceduto al rinnovo delle cariche sociali. Sono stati rieletti:

  • Nicola Ganz (Mazzin) con 340 voti

  • Manuel Gabrieli (Pozza) con 323 voti

  • Aldo Rossi (Soraga) con 311 voti

    Nuova amministratrice entrante:

  • Giovanna Zancanaro (Vigo) con 216 voti


Il Collegio Sindacale è stato invece approvato e votato per alzata di mano.


"Scegliere Fassa Coop significa scegliere il territorio"

Un messaggio emerso con forza durante l’assemblea:

"Scegliere la nostra cooperativa è scegliere qualcosa di più grande di un semplice punto vendita. Scegliere Fassa Coop significa scegliere un progetto che sostiene il territorio."


Un momento di riconoscenza ed emozione


Particolarmente significativa la parte delle premiazioni e dei ringraziamenti.

Ogni persona salita sul palco ha raccontato quanto amore e quanta passione abbia dedicato alla cooperativa e quanto questa esperienza abbia segnato il proprio percorso di vita. Un momento autentico, carico di emozione e gratitudine.


Il valore oltre il profitto


Nel suo intervento, il Direttore Generale David Pisoni ha invitato i soci a guardare al bilancio come si guarda a un compleanno importante: un momento per fare memoria, riconoscere i risultati e assumersi responsabilità.

«In una cooperativa il profitto non è il fine, ma un mezzo per restituire valore al territorio», ha sottolineato.

Un valore che non è solo una cifra, ma storie concrete: associazioni sostenute, giovani che possono fare sport, anziani che trovano un punto di riferimento, famiglie che possono contare su servizi vicini.

Il numero simbolo di quest’anno è 3 milioni di euro: il valore complessivo restituito al territorio nell’ultimo anno, tra sostegno al volontariato, partecipazioni nelle realtà turistiche, filiera locale, km 0, sconti e omaggi ai soci.

Perché avere una cooperativa in valle significa mantenere vivi punti vendita che non sono solo negozi, ma veri presìdi sociali. Proprio come 130 anni fa.


Cultura, entusiasmo e futuro


Eccezionale l’intervento di Giacomo Panozzo, che ha saputo catturare l’attenzione del pubblico trasformando l’assemblea in un momento non solo di rendicontazione, ma anche di cultura e intrattenimento condiviso. Un racconto di un secolo ormai a noi sconosciuto, ma più vicino a noi di quanto crediamo.



Straordinaria anche la presenza delle Gome Neve, il gruppo di robotica della Scuola Ladina di Fassa. Con le loro magliette gialle hanno portato freschezza ed entusiasmo, simbolo concreto di un futuro che cresce in valle.

A loro è stata consegnata una targa con la frase di Eleanor Roosevelt:

«Il futuro appartiene a chi crede nei propri sogni.»

E con parole che racchiudono l’orgoglio di tutta la comunità:

«Avete trasformato talento, passione e impegno in un traguardo mondiale. Siamo orgogliosi di aver creduto in voi.»


Uno sguardo al 2026


L’assemblea si è chiusa con un invito ai soci e alle socie a vivere questo anno speciale attraverso piccoli momenti di condivisione sul territorio: racconti, memoria, iniziative, storia e forse anche una grande festa.

Perché Fassa Coop non è solo un luogo dove fare la spesa.

È una comunità che cresce insieme.

E dopo 130 anni, la strada continua.


 
 
 

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